Chiamatelo pure sport. Ma qui c’è molto di più! L’Allianz Pazienza è matematicamente ai playoff!
Chiamatelo pure sport, se volete. Ma qui c’è molto di più. L’Allianz Pazienza Cestistica San Severo è matematicamente ai playoff. Potrebbe essere un comunicato interminabile, perché i punti da raccontare sarebbero tanti, tantissimi. Ma, per una volta, proviamo a fermarci all’essenziale: con l’85-81, la vittoria sulla Pielle Livorno, capolista del girone B, arrivata in questo Sabato Santo in una cornice di pubblico straordinaria, i gialloneri scrivono una delle pagine più importanti della loro storia recente. È una vittoria che realizza di un sogno. Un sogno che, fino a pochi mesi fa, sembrava lontano, quasi irraggiungibile. Un sogno che oggi diventa realtà grazie al lavoro, alla dedizione e alla competenza di un gruppo straordinario guidato da coach Massimo Bernardi, al quale va un plauso enorme, esteso a tutto lo staff: i vice Roberto De Florio e Vittorio Mecci, il preparatore atletico Alessandro Caretti e il massaggiatore Raffaele Tafanelli. E poi c’è il campo. E lì, davvero, ci sarebbe da scrivere a lungo. Perché di fronte c’era una squadra come la Verodol CBD Pielle: prima in classifica, vincitrice della Coppa Italia, protagonista di una stagione di altissimo livello, sostenuta da una città che sogna il ritorno in A2. Una realtà solida, ambiziosa, costruita per vincere. Eppure…l’approccio iniziale è corretto da parte dei Neri, bravi a restare agganciati agli avversari nei primi possessi. Con il passare dei minuti, però, la Cestistica perde progressivamente lucidità e consapevolezza, pagando a caro prezzo le numerose imprecisioni, in particolare dalla lunetta, che finiscono per alimentare l’inerzia della Pielle, capace di toccare anche il +20. Ma è nel rientro dagli spogliatoi che la partita cambia volto. San Severo si ripresenta in campo con tutt’altro spirito: difesa aggressiva, attacco più fluido, maggiore determinazione. È un’Allianz Pazienza che non si disunisce, che resta compatta anche nei momenti più complessi e che, trascinata da un pubblico semplicemente straordinario, trova nei minuti finali la forza per reagire, colpire e non fermarsi più.
A volte, però, le parole non bastano. E forse non servono. Meglio fermarsi alle immagini. I sorrisi. Gli occhi lucidi. Il boato del pubblico che torna a ruggire compatto. L’energia di un palazzetto che vibra. L’entusiasmo di questi ragazzi che sudano, lottano e rendono orgogliosa un’intera città. I bambini che festeggiano. Gli adulti che applaudono. Gli anziani che si alzano in piedi. È una vittoria di tutti. Un traguardo condiviso. Una storia fatta di persone, prima ancora che di risultati. Perché, a volte, non è soltanto la prestazione sportiva a parlare, ma il sentimento che la accompagna. Un amore autentico, collettivo. Quello della Cestistica San Severo. E allora sì: chiamatelo pure sport. Ma qui c’è molto di più. E buona pasqua a tutti!
DAL PARQUET – Bandini, Mobio, Morelli, Bugatti e Gherardini sfidano, nel salto a due, Venucci, Traini, Ebeling, Gabrovsek e Klyuchnyk. L’avvio è di quelli che promettono battaglia: Bugatti inaugura la serata con due punti e una buona presenza difensiva, mentre sugli spalti si respira un’atmosfera da grandi occasioni, con un tifo caldo e partecipe sin dalla palla a due. La partita, però, fatica a trovare ritmo. Le percentuali sono basse da entrambe le parti: Livorno sbaglia dall’arco, ma San Severo non riesce ad approfittarne, mancando più volte il bersaglio anche nella stessa azione offensiva. Gherardini commette il primo fallo, e l’attacco giallonero resta a lungo inceppato. A sbloccarsi è invece Livorno, con Traini, che firma il primo allungo sul 2-7 e dopo di che arriva anche un tecnico a coach Bernardi, segnale di una partita già carica di tensione. Gli ospiti continuano a far valere la propria fisicità, andando a segno con Ebeling, mentre San Severo prova a restare agganciata con Mobio (4-10). Il primo squillo dall’arco arriva con Morelli, che accende il pubblico, seguito da un recupero e contropiede ancora di Mobio per il 9-12. Ma la Cestistica non riesce a trovare continuità: Gherardini incappa presto nel terzo fallo, mentre anche dalla lunetta le percentuali restano basse. La Pielle, più cinica, ne approfitta e allunga fino al 13-18, per poi chiudere il primo quarto avanti 15-22, sfruttando anche un fallo di Ndour su tiro da tre. Nel secondo periodo, la partita cambia volto, a sfavore dei Neri. La Verodol alza ulteriormente l’intensità, imponendo fisicità ed esperienza e l’Allianz Pazienza, invece, perde fluidità offensiva e paga a caro prezzo le imprecisioni, soprattutto ai tiri liberi. I gialloneri trovano qualche soluzione con Ndour su assist di Bandini, ma i problemi di falli iniziano a pesare: arrivano le seconde infrazioni per diversi uomini chiave, tra cui lo stesso Ndour e Bugatti. Il divario si allarga progressivamente. Il pick and roll che libera Klyuchnyk vale il +11, mentre San Severo continua a soffrire senza riuscire a trovare soluzioni efficaci. Coach Bernardi prova a cambiare l’inerzia con le rotazioni, ma i toscani colpiscono ancora, anche dall’arco con Lucarelli, toccando il -20. L’attacco giallonero si inceppa: per lunghi tratti arriva appena un canestro in diversi minuti di gioco. Solo nel finale di quarto, i padroni di casa provano a reagire con Gherardini e con un gioco da tre punti sfiorato da Mobio, mentre Lucas e ancora Gherardini riportano il distacco sotto i venti punti. Ma è troppo poco per invertire davvero la rotta. Alla pausa lunga, il tabellone recita 27-46. Il dato più evidente resta uno: dopo un primo quarto tutto sommato in equilibrio, è nel secondo periodo che la partita si spezza. Calano intensità e precisione, aumentano gli errori (soprattutto dalla lunetta) e Livorno ne approfitta con lucidità, facendo pesare tutta la propria esperienza. C’è ancora tempo per ribaltarla, ma serve molto di più!Coach Bernardi ridisegna l’assetto, affidandosi a Todisco e Lucas, con Morelli e Bandini a completare il quintetto: serve energia, serve cambiare ritmo. L’avvio è incoraggiante. È proprio Lucas ad accendere la ripresa con una tripla, mentre Livorno non trova immediatamente risposta, salvo poi colpire con la schiacciata di Ebeling. Ma qualcosa, finalmente, cambia. La Cestistica ritrova fluidità offensiva, soprattutto grazie all’iniziativa di Gherardini, e torna a produrre con continuità (35-52). Poi arriva la vera scossa: Mobio dall’arco, seguito da un’altra tripla di Todisco. Il gap si riduce, si scende a -13, e il palazzetto torna a crederci.Livorno si affida a Gabrovsek per contenere l’urto, ma San Severo ha ormai preso ritmo. Ancora Gherardini colpisce da tre, mentre Lucas fa 2/2 dalla lunetta, segnale di una ritrovata precisione anche nei dettagli. La partita si accende. Un contropiede perfetto, orchestrato ancora da Lucas, libera Gherardini per una schiacciata che infiamma il pubblico (50-60). La difesa cresce, recupera palloni e genera transizioni: Mobio subisce fallo e dalla lunetta è impeccabile (2/2). Anche Livorno inizia a perdere qualche colpo: Donzelli sbaglia da sotto, ma Alibegovic trova una penetrazione importante. La risposta, però, è immediata: ancora Mobio, ispirato, firma il 54-62 e aggiunge altri due punti nel possesso successivo. San Severo insiste, crede nella rimonta. Todisco è glaciale dalla lunetta (2/2) e riporta i gialloneri a distanza pienamente recuperabile. Alla fine del terzo periodo il tabellone recita 58-64. È tutta un’altra partita. E l’ultimo quarto è ancora tutto da vivere. Si riparte con un colpo immediato: Savoldelli apre il periodo con una tripla, ma la risposta di Lucas è altrettanto pronta, segno di una Cestistica ormai pienamente dentro la partita. Il quintetto più fisico scelto da coach Bernardi consente ai gialloneri di reggere meglio l’urto difensivo, recuperando palloni e aumentando l’intensità. Tuttavia, la Pielle prova nuovamente a scappare: Ebeling dall’arco e Alibegovic nel pitturato riportano gli ospiti sul +11. San Severo, però, non si disunisce; Gherardini e Mobio ricuciono lo strappo, ma ancora Alibegovic, questa volta da tre, prova a respingere il tentativo di rimonta. Dall’altra parte, Lucas subisce fallo su tiro dalla lunga distanza e realizza un prezioso 3/3 che vale il 69-75. Il match resta accesissimo: ancora Savoldelli colpisce da oltre l’arco, mentre un tecnico fischiato a coach Bernardi rischia di complicare ulteriormente il momento, senza però che Livorno riesca a capitalizzare pienamente. Nel frattempo, la partita si carica anche sul piano emotivo. Bugatti commette il quarto fallo, ma poco dopo arriva un episodio chiave: Ebeling spende il quarto e poi il quinto fallo su un contropiede di Mobio, venendo espulso per proteste. Dalla lunetta, Bugatti e Mobio fanno il loro dovere (1/1 e 2/2) e il punteggio si riporta sul 74-78. San Severo ha l’occasione per avvicinarsi ulteriormente, ma la tripla del possibile -1 di Todisco non va a segno. Dopo alcuni errori da entrambe le parti, è ancora Gherardini a trovare il canestro del -2, riaprendo completamente la gara. Poi l’episodio che cambia tutto: palla persa di Livorno. Sull’azione successiva, Donzelli trova due punti importanti per il 76-80, ma la risposta è immediata e pesantissima: Lucas, dopo il timeout, segna la tripla che riporta San Severo a contatto. La difesa giallonera si fa straordinaria; Livorno sbaglia, e nel possesso successivo commette fallo su Lucas: 2/2. Ancora una difesa impeccabile, ancora fallo sistematico, ancora Lucas glaciale dalla lunetta: altri 2/2 per l’83-80. Nel finale, la Pielle ha un’ultima possibilità: fallo su tiro di Kly, che però fa 1/2. Sul rimbalzo è ancora Gherardini a salire in cattedra, subendo fallo e chiudendo i conti dalla lunetta (2/2). È il sigillo definitivo. È la vittoria. E’ un qualcosa di indescrivibile. Il finale: 85-81.
IN AGENDA – Prima i due giorni liberi Pasqua e Pasquetta, poi il ritorno in palestra. Il percorso non si ferma e la classifica può ancora dire molto. C’è ancora margine per dare ulteriore vigore al proprio cammino e consolidare quanto di straordinario è stato costruito finora. Il prossimo appuntamento è fissato per domenica 12 aprile, alle ore 18.00, sul parquet del PalaDennerlein di Napoli, dove i gialloneri affronteranno la Malvin PSA Basket Casoria.
FOTO: Antonio Giammetta
Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo

