Il Foggia tra attese e speranze. E, intanto, viene offerta una seconda possibilità alla Ternana…
Il silenzio attorno al Foggia tra ipotesi di riammissione, che ad oggi non hanno alcun valore, e la ricerca di risorse economiche per affrontare le prossime scadenze economiche. Dovrà trascorrere almeno un mese per capire se il Foggia potrà avere una o più possibilità di giocare il prossimo campionato in Lega Pro. La scendenza per le iscrizioni, fissata al 16 giugno, rappresenta sicuramente un punto di partenza, perchè solo allora sarà possibile chiedere una eventuale ammissione proponendo tutte le componenti a favore. Su questo il Bra, che in graduatoria sarebbe avanti al Foggia, in caso di pareggio o sconfitta nella gara di ritorno dei play-out con la Torres retrocederebbe in serie D, ma non avrebbe la possibilità di candidarsi perchè senza stadio a norma.
La Ternana, di cui è stato più volte evidenziato il fallimento (liquidazione giudiziale) potrebbe godere di una seconda possibilità prima che la partita venga definitivamente chiusa. Infatti, sussiste ancora una minima possibilità di evitare la cancellazione dai campionati professionistici grazie alla pianificazione di una seconda asta d’urgenza da parte del Tribunale (I liquidatori del Tribunale stanno predisponendo un nuovo bando d’asta in tempi brevissimi per la cessione del ramo sportivo. Questa opportunità (sarà l’ultima prima del fallimento irreversibile) è nata grazie al gruppo squadra, che ha accettato di rinunciare a diverse mensilità arretrate, alleggerendo la situazione debitoria). Questo a riprova che a tutti gli effetti per poter dire che il Foggia ha davvero la possibilità di giocare in Lega Pro bisognerà attendere la metà di giugno per poi avviare l’iter per ottenere il riconoscimento di riammissione. In questo mese di tempo la coppia Casillo-De Vitto dovrà fare delle scelte per poter ripartire, che sia serie D o Lega Pro, con una organizzazione all’altezza della situazione.

