Un epilogo crudele ferma la Cestistica: adesso il fattore campo può cambiare tutto

Un epilogo crudele ferma la Cestistica: adesso il fattore campo può cambiare tutto

Sì, resta inevitabilmente l’amarezza per un finale assurdo, atroce, beffardo, ma rimangono anche gli applausi meritati per una San Severo immensa, capace di lottare fino all’ultimo possesso su un parquet estremamente complicato. Il 63-61 finale premia San Vendemiano che, anche in questo secondo atto della serie playoff, ha dovuto aggrapparsi ancora una volta al talento e alla personalità del proprio capitano Tassinari, autore, a tre secondi dalla sirena, della tripla folle che ha ribaltato il +1 giallonero e indirizzato definitivamente la gara. I playoff, spesso, si decidono prima di tutto nella testa ancora che nelle gambe o nella tattica. Ed è proprio lì che questa partita si è risolta sul più bello, dentro una sfida completamente diversa rispetto a gara1: punteggio basso, percentuali ridotte, tensione continua e ogni possesso dal peso specifico enorme. Quando le gambe e la testa iniziano a ‘quotare’ i pugliesi ecco l’episodio, un canestro inatteso, beffardo, per cambiare tutto. Ed è esattamente ciò che è accaduto nel finale, con quella tripla che ha spezzato le speranze dei Neri e consegnato alla Rucker il 2-0 nella serie. Si potrebbe parlare delle palle perse, dei rimbalzi non controllati, dei liberi lasciati per strada o di qualche conclusione affrettata nel tentativo di arrivare rapidamente al ferro. Ma cosa si può davvero rimproverare a una squadra che, a pochi secondi dalla fine, era avanti di un punto e aveva persino il possesso potenziale del +3? Probabilmente nulla. Assolutamente nulla.

Basta osservare la “carta d’identità” di questo gruppo per comprendere il valore del percorso che la Cestistica sta portando avanti. Molti di questi ragazzi stanno vivendo per la prima volta palcoscenici di questo livello, e probabilmente anche solo la parola playoff porta con sé un peso emotivo enorme. È una differenza che si percepisce soprattutto nei dettagli: San Vendemiano, come da pronostico, può contare su un roster profondo, costruito e abituato a questo tipo di partite; San Severo, invece, continua a rappresentare una realtà giovane, e la gioventù porta inevitabilmente con sé anche qualche momento di inesperienza. Ma, anche questo, fa parte di un percorso. Perché questa squadra deve continuare a restare fedele alle idee che l’hanno portata fin qui, senza snaturarsi e senza perdere quelle certezze costruite durante tutta la stagione. E soprattutto perché adesso la serie cambia scenario. Adesso si gioca a casa nostra. E, insieme, sarà tutta un’altra storia.

DAL PARQUET – Si sfidano, in apertura, Morici, Piccarelli, Murri, Čebašek e Onojaife. contro Bandini, Mobio, Todisco, Bugatti e Gherardini. È una gara molto più tattica e mentale nei primi minuti rispetto a quella disputata appena 48 ore fa. Il ritmo è meno frenetico, si sbaglia di più da entrambe le parti e il peso specifico della partita si avverte sin dai primi possessi. L’approccio iniziale sorride alla formazione ruckerina, che trova subito buone soluzioni offensive con la tripla di Morici e la schiacciata di Onojafe. Per l’Allianz Pazienza, invece, i primi punti portano la firma di Matteo Gherardini, prima preciso dalla lunetta e poi presente sotto canestro, quando sul cronometro sono già trascorsi quattro minuti e il punteggio dice 7-5. Il vantaggio veneto si amplia poco dopo con un’altra conclusione pesante di Piccarelli, autore del 10-5, immediatamente seguito dai due punti di Bugatti per il 10-7. Come prevedibile, la partita ha contorni molto diversi rispetto ai precedenti confronti: le squadre si studiano, le difese lavorano con maggiore attenzione e ogni possesso sembra avere un peso specifico enorme. In questo contesto, la Cestistica soffre soprattutto le conclusioni piedi per terra di Piccarelli, che colpisce ancora dalla lunga distanza dallo stesso angolo, aumentando il margine tra le squadre. Un dettaglio che San Severo non può permettersi di concedere. A cambiare l’inerzia ci pensa allora Lucas, che appena entrato dà immediatamente una scossa ai gialloneri riportandoli sul -1 (13-12). Poi arrivano i liberi di Bugatti e Ndour, che valgono il primo sorpasso ospite sul 13-15. Restano gli errori da entrambe le parti, ma la percezione è che anche questa volta sarà una battaglia giocata sul filo dell’equilibrio. Al primo stop il punteggio è: 17-15. L’Allianz Pazienza si presenta in campo con Lucas, Bandini, Morelli, Todisco e Ndour, scelta che testimonia ancora una volta quanto coach Massimo Bernardi continui a fidarsi dell’intero roster, cambiando ben quattro quinti del quintetto rispetto alle precedenti uscite. La partita, però, resta meno fluida rispetto ai ritmi abituali della Cestistica; i gialloneri devono soprattutto evitare di lasciarsi trascinare dalla frenesia, perché San Vendemiano approccia meglio l’inizio del secondo quarto e prova immediatamente ad allungare, portandosi sul 21-15. Nel tentativo di ricucire il divario, i pugliesi commettono qualche errore di troppo, mentre i veneti si dimostrano più lucidi sia nella circolazione di palla che nelle conclusioni vicino al ferro. A cavallo tra i due quarti arriva infatti un parziale di 10-0 che costringe coach Bernardi a fermare il gioco. La Rucker, inoltre, lavora molto bene sul piano tattico, pressando forte gli esterni sanseveresi soprattutto oltre l’arco per impedire le conclusioni dalla lunga distanza e indirizzando così l’attacco giallonero verso il pitturato, zona nella quale i veneti riescono comunque a reggere bene l’urto grazie alla propria fisicità. Gli errori continuano a ripetersi e questo non aiuta la Cestistica, che prova comunque a restare agganciata alla gara grazie alla poderosa schiacciata di Ndour. La fisicità dei padroni di casa, nel frattempo, inizia anche a pesare sul fronte falli: Gherardini sale rapidamente a quota tre, mentre Ndour e Mobio arrivano a due. Una situazione delicata per coach Bernardi che, però, trova immediatamente una reazione dai suoi: Lucas e Mobio firmano sei punti consecutivi che riportano San Severo fino al -1, prima che Bedetti interrompa l’emorragia veneta. Nel finale di frazione il ritmo si alza ulteriormente e la gara torna ad accendersi. Secondo parziale: 33-29. Terzo fallo per Ndour e per Bandini: il terzo quarto si apre con tutta l’energia possibile da parte dell’Allianz Pazienza, ed è esattamente ciò che serve in una gara di questo peso specifico. San Severo deve inevitabilmente alzare il livello fisico della partita, anche a costo di rischiare qualche fischio arbitrale, per impedire alla Rucker di prendere definitivamente fiducia e giocare con il vento in poppa. I gialloneri provano così a stringere le maglie difensive, aumentando aggressività e contatti, anche se San Vendemiano riesce comunque a trovare alcuni canestri pesanti, mantenendo il vantaggio, seppur minimo, dalla propria parte. Non è una partita spettacolare sul piano tecnico, ma è inevitabile che sia così: il peso emotivo della sfida si percepisce in ogni possesso. La tensione è alta, i contatti aumentano e i falli iniziano a pesare soprattutto in casa Cestistica, con Ndour che arriva rapidamente a quota quattro infrazioni. Quando il punteggio resta basso, queste gare diventano prima di tutto una battaglia mentale ancora che tattica. E giocarla in trasferta rende tutto ancora più complicato. La Rucker, infatti, inizia progressivamente a gestire anche il cronometro, cercando di controllare ritmo e possessi. La gara continua così a vivere di strappi, errori, timeout e continui cambi di inerzia da entrambe le parti, dentro un contesto dal punteggio estremamente contenuto. In questo frangente sono i padroni di casa a trovare qualche soluzione offensiva in più con maggiore fluidità, mentre San Severo fatica sia a rimbalzo sia nelle transizioni veloci che spesso rappresentano una delle armi migliori del sistema giallonero. Il terzo parziale, grazie alla tripla a fil di sirena di Tassinari, è di: 53-44. Se capitan Tassinari chiude il terzo quarto con una tripla pesantissima, dall’altra parte risponde immediatamente capitan Bugatti, che apre l’ultimo periodo con una bomba delle sue, continuando a tenere vive le speranze giallonere. E lo stesso numero 45 si ripete poco dopo con un’altra conclusione dalla lunga distanza che vale il 53-50. La partita diventa ancora più mentale; San Vendemiano appare leggermente in difficoltà e l’Allianz Pazienza ha il merito di restare pienamente agganciata alla gara, provando a sfruttare fino in fondo il momento favorevole. L’occasione per impattare arriva anche sul 53-50, ma prima Mobio sbaglia una tripla piedi per terra e poi non riesce a concretizzare neppure sotto canestro. È la dimostrazione di quanto, a questo punto, ogni singolo possesso abbia un peso enorme. Si attacca il ferro, si cerca la soluzione migliore, ma gli errori aumentano da entrambe le parti. In mezzo, però, emergono ancora qualità e carattere: Gherardini realizza due canestri di grande livello e riporta San Severo fino al 55-54, dentro una gara ormai totalmente giocata sul filo dei nervi oltre che del punteggio. A 3’44’’ dalla sirena coach Campanella è costretto a chiamare timeout, perché l’Allianz Pazienza ha completato la rimonta e il punteggio dice 57-57. Da lì in avanti è un continuo botta e risposta: Onojafe sbaglia, mentre Bandini e Tassinari no, in un incontro che continua a vivere dentro la parola “equilibrio”, tra cronometro che scorre e possessi che diventano sempre più pesanti. Poi arriva anche il primo canestro della serata di Todisco, pesantissimo: il 60-61 vale un nuovo sorpasso giallonero. La Rucker sbaglia ancora e San Severo decide di fermare tutto per gestire gli ultimi otto secondi di possesso, probabilmente tra i più importanti dell’intera gara. L’azione, però, non produce il risultato sperato e, quasi per ironia del destino, è ancora Tassinari a inventarsi una tripla clamorosa da posizione impossibile che vale il 63-61. Gli ultimi due secondi non bastano all’Allianz Pazienza per completare il colpo. Resta l’amarezza per un finale sfuggito davvero di pochissimo, ma anche gli applausi meritati per una San Severo immensa, capace di lottare fino all’ultimo possesso su un parquet difficilissimo. Il finale è 63-61.

IN AGENDA – La serie si trasferisce al Pala “Falcone e Borsellino”, davanti alla nostra gente, dentro quell’atmosfera che per tutta la stagione ha rappresentato un valore aggiunto per i gialloneri. C’è voglia di reagire. C’è voglia di continuare a lottare. C’è voglia di vivere tutti insieme un grande finale di stagione. Ci giochiamo tanto, ma lo facciamo insieme a voi. Appuntamento a mercoledì 13 maggio, ore 21.00.

FOTO: Rucker San Vendemiano

Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo

Categoria: Basket