Una domenica senza sorriso per i Neri: la reazione finale non evita il ko senese

Una domenica senza sorriso per i Neri: la reazione finale non evita il ko senese

Guardare oltre il punteggio, oltre l’amaro in bocca e quel senso di insoddisfazione che, dopo una sconfitta ed una rimonta coraggiosa, è inevitabile provare. La domenica di Siena non regala sorrisi alla Cestistica, che esce sconfitta dal prestigioso parquet della Mens Sana, teatro di tante imprese e di festeggiamenti per gli scudetti conquistati dalla storica formazione toscana. Il punteggio finale 88-83, descrivere una partita nella quale la Cestistica incontra alcune difficoltà, soprattutto sul piano difensivo. La formazione senese trova con continuità la via del canestro, raggiungendo quota 50 punti nella prima parte dell’incontro, una enormità per i ragazzi di coach Massimo Bernardi che comunque rispondono con 42 punti, ma pagando il divario accumulato. Dopo l’intervallo, i Neri costruiscono diverse iniziative interessanti, ma faticano a trovare concretezza al momento della conclusione. Le buone trame offensive sfumano spesso sul più bello, anche per merito di una difesa senese ben organizzata, che chiude gli spazi e sottrae ai dauni riferimenti utili per sviluppare il proprio gioco. Dall’altra parte, i padroni di casa continuano a trovare soluzioni con maggiore continuità, mentre la produzione offensiva giallonera aumenta vertiginosamente nel finale di quarto. La frazione si accende, con i Neri bravi a ricucire lo strappo e a portarsi sul -2, recuperando uno svantaggio importante, arrivato fino al -17. In quei secondi da autentico thriller, però, è Caversazio, fino a quel momento fermo a soli due punti, a insaccare il canestro che spegne definitivamente una feroce reazione sanseverese.

È un momento delicato: il lavoro svolto durante la settimana, l’intensità degli allenamenti e la preparazione alla partita devono trovare la propria espressione sul parquet. Non sempre, però, tutto ciò riesce a tradursi immediatamente in una prestazione convincente. L’importante è non perdere lucidità, continuare a lavorare con la giusta consapevolezza e affrontare tutte le difficoltà con compattezza.

I QUATTRO QUARTI – La Sendero Note inizia mettendo in campo: Pannini, Zedda, Järvi, Jokic e Battistini mentre la Cestistica San Severo manda in quintetto: Bandini, Lucas, Gattel, Bugatti e Ndour. L’avvio è dai ritmi blandi, con entrambe le formazioni che cominciano a carburare lentamente. L’Allianz Pazienza prova a rompere gli indugi con Fabio Bugatti, ma la Mens Sana risponde subito con la prima tripla della serata firmata Järvi. Gattel replica per il 5-6, in un confronto che fatica inizialmente a decollare e nel quale sono i padroni di casa a prendere progressivamente il muso avanti, trascinati dalle giocate del proprio numero di riferimento. Per i dauni è ancora Bugatti a provare a tenere la barra dritta, cercando di impedire ai senesi di allungare, mentre anche Gattel si dimostra subito sul pezzo e trova la propria prima bomba di serata. La risposta della Sandero, però, è ancora affidata a Järvi, che conferma il proprio impatto sulla gara e mantiene i biancoverdi a contatto. Con il passare dei minuti, i motori di entrambe le formazioni iniziano finalmente a girare; la squadra di coach Federico Vecchi trova nella precisione dalla distanza un’arma importante, costruendo buona parte delle proprie iniziative attraverso il tiro dall’arco (un’indicazione che impone alla difesa dei Neri di aumentare l’aggressività). I gialloneri, dal canto loro, cercano le soluzioni migliori attaccando maggiormente il ferro e trovando proprio in Bugatti il principale riferimento offensivo. Il confronto si accende, le due squadre cominciano a rispondersi colpo su colpo e il pallone continua a viaggiare da una parte all’altra del campo. Il primo quarto sorride ai biancoverdi: 28-25. L’apertura della seconda frazione è decisamente più frizzante rispetto a quella iniziale, con entrambi i club intenzionati ad alzare i giri del motore e a sfruttare i rispettivi punti di forza. Coach Bernardi rimescola le carte e manda sul parquet Romondia, Pezzani, Morelli, Bugatti e Ndour. Quello che sembra mancare ai Neri, tuttavia, non è tanto la costruzione del gioco, quanto la precisione al momento della conclusione. La Cestistica gestisce bene i propri possessi, ma fatica a concretizzare quanto costruito, lasciando sul parquet punti che potrebbero rivelarsi preziosi. Pezzani, dopo un parapiglia sotto il ferro, trova il canestro del 32-29, mentre Bugatti accorcia ulteriormente sul 34-32. È un recupero importante, che riporta i dauni a stretto contatto con i padroni di casa e induce la panchina toscana a chiamare la sospensione. Anche il numero dei falli, nella prima metà del periodo, rimane contenuto: un segnale di come entrambe le squadre privilegino leggermente le soluzioni offensive rispetto alla pressione difensiva. Il timeout sembra però favorire la Mens Sana, che trova cinque punti in rapida successione senza concederne alcuno alla Cestistica. Per San Severo diventa allora fondamentale aumentare il ritmo, cercare di correre e soprattutto evitare di subire ulteriormente l’iniziativa avversaria. Bugatti prova a dare un momento di respiro ai suoi, mentre Lucas trova la prima bomba della propria serata e riporta i Neri a meno tre. L’Allianz Pazienza deve però mantenere un atteggiamento difensivo più aggressivo, evitando di concedere ai senesi seconde e terze opportunità, una situazione che troppo spesso rischia di complicare il lavoro dei gialloneri. La Mens Sana, intanto, continua a sfruttare le proprie occasioni e, per la seconda volta, è il punteggio a premiare i biancoverdi: 50-42. La sensazione è quella di un copione già visto nel primo quarto, quando le occasioni costruite non trovano il giusto epilogo. Anche all’inizio della terza frazione, l’Allianz Pazienza orchestra le proprie azioni con diligenza, ma al momento di concretizzare manca ancora la necessaria precisione. Un problema che, al contrario, non sembra riguardare Siena, capace di trovare il canestro anche dalla lunga distanza e di allargare ulteriormente il divario, già leggermente favorevole. Nei primi tre minuti sono appena sei i punti messi a segno dai gialloneri: un bottino decisamente contenuto, perché i padroni di casa continuano a esercitare una pressione importante, impedendo ai dauni di trovare con serenità il proprio pivot di riferimento e costringendoli spesso a soluzioni offensive forzate, non sempre efficaci. A metà frazione, però, arrivano buone iniziative che permettono di rimettere in moto la rincorsa: Pezzani trova quattro punti in contropiede e riporta i suoi sul -2, riaprendo una gara che sembra ancora poter offrire qualche possibilità. Con l’avvicinarsi della sirena, il ritmo si abbassa e gli errori aumentano da entrambe le parti. Resta però quella sensazione di incertezza che accompagna il confronto, con l’inerzia ancora dalla parte senese, bravi a trovare le contro risposte proprio nel momento migliore degli avversari e i Neri chiamati a trovare maggiore continuità per provare a cambiare il corso della partita: 70-58. Le difficoltà sono evidenti e coach Bernardi, sul 75-58, è costretto a fermare il gioco per richiamare i propri uomini. La produzione offensiva rimane esigua sotto diversi aspetti e una simile difficoltà, soprattutto nella costruzione del punteggio, non si era mai manifestata con questa intensità. I primi punti dell’ultimo quarto arrivano soltanto dopo due minuti: un’istantanea che sintetizza la serata e, più in generale, il momento delicato attraversato dai gialloneri. La tripla di Bugatti, sempre pronto a prendersi le proprie responsabilità, vale il 75-66 e costringe nuovamente la panchina toscana a interrompere il gioco. Il margine rimane importante, ma arriva un piccolo segnale da parte di San Severo, che trova un’altra soluzione con Morelli. La Mens Sana, tuttavia, non si lascia intimorire e continua a giocare con grande determinazione. Il divario resta significativo, ma il merito dei dauni è quello di non abbandonare la partita, cercando di riaprire un confronto che sembra ormai indirizzato. Morelli trova ancora il canestro dalla distanza, conquista un gioco da quattro punti e porta il punteggio sull’82-77. Järvi, però, conferma la propria serata di grazia e risponde con un’altra tripla, mentre è ancora Morelli a riaccendere le speranze negli ultimi minuti. L’Allianz Pazienza continua a lottare anche a rimbalzo offensivo, mostrando una reazione importante e arrivando a ricucire uno svantaggio che aveva raggiunto i diciassette punti. Un qualcosa di incredibile, se si pensa agli inizi di periodo. Il recupero dei Neri si spinge fino al -2, ma proprio quando la rimonta sembra poter cambiare definitivamente il volto della partita, Caversazio, fino a quel momento autore di appena due punti, trova il canestro che chiude definitivamente i giochi. La Mens Sana si impone così per 88-83, al termine di una gara nella quale San Severo dimostra carattere nel finale, senza però riuscire a completare una rimonta che avrebbe avuto dell’incredibile.

LE PROSPETTIVE – Senza girarci troppo intorno: non è un momento semplice. Il calendario, in questa fase della stagione, propone appuntamenti particolarmente impegnativi, e basta guardare alla prossima avversaria per rendersene conto. La Pielle Livorno ha appena aggiunto al proprio roster Amici, giocatore di assoluto livello, ulteriore conferma della competitività di un campionato nel quale ogni partita richiede attenzione, preparazione e sacrificio. Bisogna prendere atto delle difficoltà, senza però perdere lucidità. Il lavoro svolto durante la settimana, l’intensità degli allenamenti e l’impegno quotidiano devono trovare riscontro sul parquet, ma non sempre il campo restituisce immediatamente quanto costruito. È proprio in questi momenti che è fondamentale restare uniti, continuare a lavorare e non smarrire la fiducia nel percorso intrapreso. La vicinanza della città può fare la differenza. San Severo deve continuare a sostenere i propri ragazzi, accompagnandoli anche nelle giornate più complicate.

IN EVIDENZA – Nella serata che consegna ai Neri un’altra sconfitta, spicca la prova di Fabio Bugatti, autentico riferimento offensivo con 30 punti, 7 rimbalzi e 4 assist. Accanto a lui, Matteo Morelli chiude con 15 punti, trovando soprattutto dall’arco una preziosa risorsa per alimentare la rimonta giallonera.

VERSO LA PROSSIMA – E’ già tempo di tornare a concentrarsi sul prossimo impegno. Una sfida che si preannuncia particolarmente impegnativa, contro una formazione di alto livello e in un momento della stagione nel quale ogni dettaglio può fare la differenza. Si salta alle ore 21.00, di giovedì 12 novembre, al Pala “Falcone e Borsellino”, per la sfida contro la Pielle Livorno.

FOTO: Ufficio Stampa Mens Sana Siena

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Categoria: Basket